Il codice imballaggio UN, campo per campo
Che cosa significa 4G/Y145/S/02 o 1A1/Y1.4/150/98: genere, materiale, gruppo di imballaggio, massa o densità, pressione di prova e origine.
In questo articolo
Sul fondo di una tanica o sul fianco di una scatola si trova spesso una sequenza come 4G/Y145/S/02, preceduta da una piccola u sopra una n dentro un cerchio. È il codice dell’imballaggio UN, cioè il marchio che certifica l’imballaggio. Dice quale prototipo ha superato le prove, che cosa può contenere l’imballaggio e chi l’ha fabbricato. Se conosci l’ordine dei campi, lo leggi in pochi secondi. Qui lo smontiamo pezzo per pezzo, con gli esempi che l’ADR stesso riporta al 6.1.3.11.
Di che cosa è fatto il codice
Di regola le merci pericolose viaggiano solo in imballaggi il cui prototipo ha superato le prove (ADR 4.1.1.3.1). Il marchio ne è la prova. Deve essere durevole, leggibile e ben visibile. Se il collo pesa più di 30 kg lordi, va sulla parte superiore o su un lato (ADR 6.1.3.1).
Gli elementi seguono sempre lo stesso ordine e sono separati da una barra o da uno spazio (ADR 6.1.3.7):
- a) il simbolo ONU per gli imballaggi. Sugli imballaggi metallici con marchio in rilievo possono esserci al suo posto le lettere “UN”.
- b) il codice del tipo di imballaggio, per esempio 4G o 1A1.
- c) una lettera per i gruppi di imballaggio (X, Y o Z), seguita dalla massa lorda massima in kg o, per i liquidi, dalla densità relativa.
- d) una “S” per i solidi e gli imballaggi interni oppure, per i liquidi, la pressione di prova in kPa.
- e) le ultime due cifre dell’anno di fabbricazione.
- f) lo Stato che ha autorizzato il marchio, indicato con la sigla distintiva dei veicoli nella circolazione internazionale.
- g) il nome del fabbricante o un’altra identificazione stabilita dall’autorità competente.
I caratteri sono alti almeno 12 mm, o almeno 6 mm sugli imballaggi fino a 30 litri o 30 kg netti. Sugli imballaggi fino a 5 litri o 5 kg netti basta una dimensione adeguata (ADR 6.1.3.1). Il marchio può stare su una riga o su più righe, purché l’ordine resti quello (ADR 6.1.3.13, nota).
Il codice del tipo: cifra, lettera, cifra
Il codice del tipo comincia con una cifra che indica il genere di imballaggio. Segue una lettera maiuscola per il materiale e, se serve, una seconda cifra per la categoria all’interno del genere (ADR 6.1.2.1).
- Genere (prima cifra): 1 fusto, 3 tanica, 4 cassa, 5 sacco, 6 imballaggio composito, 0 imballaggio metallico leggero. Le cifre 2 e 7 sono riservate (ADR 6.1.2.5).
- Materiale (lettera): A acciaio, B alluminio, C legno naturale, D compensato, F legno ricostituito, G cartone, H plastica, L tessuto, M carta multistrato, N metallo diverso da acciaio o alluminio, P vetro, porcellana o gres (ADR 6.1.2.6).
Per fusti e taniche l’ultima cifra distingue due versioni. 1A1 è un fusto d’acciaio con coperchio non amovibile, 1A2 uno con coperchio amovibile. 3H1 è una tanica di plastica con coperchio non amovibile (ADR 6.1.2.7).
- Imballaggi compositi: hanno due lettere, prima il recipiente interno, poi l’imballaggio esterno. 6HA1 è un recipiente di plastica dentro un fusto d’acciaio (ADR 6.1.2.2 e 6.1.2.7).
- Imballaggi combinati, cioè imballaggi interni dentro un imballaggio esterno: portano solo il codice dell’imballaggio esterno (ADR 6.1.2.3).
- T, V o W dopo il codice: T indica un imballaggio di soccorso, V un imballaggio speciale, W un imballaggio costruito secondo una specifica diversa ma considerata equivalente (ADR 6.1.2.4).
Esempio 1: cassa di cartone per solidi
Per una cassa di cartone nuova l’ADR riporta questo marchio (ADR 6.1.3.11):
4G/Y145/S/02 NL/VL823
| Parte | Significato |
|---|---|
| 4G | cassa (4) di cartone (G) |
| Y | provata per i gruppi di imballaggio II e III |
| 145 | massa lorda massima 145 kg |
| S | per solidi o imballaggi interni |
| 02 | fabbricata nel 2002 |
| NL | marchio autorizzato nei Paesi Bassi |
| VL823 | fabbricante o identificazione dell’autorità (nell’ADR è solo un esempio) |
Su un imballaggio autorizzato in Italia al posto di NL ci sarebbe la I. La lettera del gruppo di imballaggio decide che cosa ci si può mettere dentro. X vale per i gruppi I, II e III, Y per II e III, Z solo per il III (ADR 6.1.3.1 c)). Una materia del gruppo II può quindi andare in un imballaggio X o Y, ma non in uno Z.
Esempio 2: fusto d’acciaio per liquidi
Per un fusto d’acciaio nuovo destinato ai liquidi, l’esempio dell’ADR è questo (ADR 6.1.3.11):
1A1/Y1.4/150/98 NL/VL824
| Parte | Significato |
|---|---|
| 1A1 | fusto (1) d’acciaio (A) con coperchio non amovibile (1) |
| Y | provato per i gruppi di imballaggio II e III |
| 1.4 | provato per una densità relativa di 1,4 |
| 150 | pressione di prova 150 kPa |
| 98 | fabbricato nel 1998 |
| NL/VL824 | Stato e fabbricante, come nel primo esempio |
La densità compare solo sugli imballaggi senza imballaggi interni destinati ai liquidi. Se non supera 1,2 si può omettere. La pressione di prova si arrotonda per difetto ai 10 kPa (ADR 6.1.3.1 c) e d)). Per questo l’esempio dell’ADR per un fusto d’acciaio ricostruito è 1A2/Y/100/01 USA/MM5: dopo la Y manca la densità, e 100 è la pressione di prova in kPa.
Per orientarti subito: se dopo il campo del gruppo di imballaggio c’è una S, l’imballaggio è per solidi o imballaggi interni e il numero dopo la X, la Y o la Z sono chilogrammi. Se al posto della S c’è un numero, è un imballaggio per liquidi e quel numero è la pressione di prova.
Fusti e taniche di plastica (1H e 3H) riportano anche il mese di fabbricazione. Può stare in un punto diverso dal resto del marchio e di solito si indica con un piccolo orologio (ADR 6.1.3.1 e)).
Ricondizionati, REC e più marchi
- Imballaggi ricondizionati: dopo il ricondizionamento si aggiungono lo Stato, il nome o l’identificazione di chi l’ha eseguito, l’anno e la lettera “R”. Se l’imballaggio ha superato la prova di tenuta, segue una “L” (ADR 6.1.3.8). Esempio dell’ADR: 1A1/Y1.4/150/97 NL/RB/01 RL (ADR 6.1.3.12).
- REC: gli imballaggi in plastica riciclata portano “REC” accanto al marchio (ADR 6.1.3.10).
- RID/ADR al posto di UN: questo simbolo va sugli imballaggi compositi di vetro, porcellana o gres e sugli imballaggi metallici leggeri conformi alle condizioni semplificate. Valgono per ferrovia, strada e vie navigabili interne (ADR 6.1.3.1 a) ii)).
- Più marchi: un imballaggio conforme a più prototipi provati può avere più marchi, vicini tra loro e ciascuno completo (ADR 6.1.3.14).
Gli IBC e i grandi imballaggi hanno un marchio simile, che aggiunge mese e anno di fabbricazione, il carico della prova di impilamento e la massa lorda massima ammissibile (ADR 6.5.2.1.1 e 6.6.3.1).
Per le quantità limitate l’obbligo del prototipo provato non si applica. Per l’imballaggio restano solo le norme costruttive generali del 6.1.4 (ADR 3.4.1). Un cartone LQ quindi non ha bisogno del codice UN.
Mettere in pratica quello che sai
Il codice UN non dice niente sul contenuto. Quello lo indicano il numero ONU e le etichette di pericolo. Al prossimo carico prova a leggere i codici su taniche e fusti in quest’ordine: genere, materiale, X/Y/Z, massa o densità, S o pressione, anno.
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Fonti
ADR 2025: 4.1.1.3.1, sezione 6.1.2 (da 6.1.2.1 a 6.1.2.7), sezione 6.1.3 (6.1.3.1, 6.1.3.7, 6.1.3.8, da 6.1.3.10 a 6.1.3.14), 6.5.2.1.1, 6.6.3.1 e 3.4.1. I codici degli esempi vengono dal 6.1.3.11 e dal 6.1.3.12. La guida spiega le basi. Per una spedizione reale fa fede il testo dell’ADR.
Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026