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Etichette di pericolo ADR: tutti i modelli

Colore, simbolo e cifra: come riconoscere ogni classe sul collo e sul veicolo.

In questo articolo
  1. Com’è fatta un’etichetta di pericolo
  2. Tutti i modelli in una tabella
  3. Dove vanno le etichette sui colli
  4. Le placche sul veicolo
  5. Il marchio per le materie pericolose per l’ambiente
  6. Tre esempi pratici
  7. Mettere in pratica quello che sai

Su fusti, taniche e scatole di merci pericolose c’è un rombo colorato. È l’etichetta di pericolo. Senza leggere una parola ti dice a quale classe appartiene il contenuto e che pericolo comporta: bastano il colore, il simbolo e la cifra nell’angolo in basso. Sul veicolo lo stesso disegno ricompare in grande, come placca.

Com’è fatta un’etichetta di pericolo

L’etichetta è un quadrato ruotato di 45°, cioè un rombo, di almeno 100 × 100 mm. A circa 5 mm dal bordo corre una linea parallela. Nella metà superiore ha il colore del simbolo, in quella inferiore il colore della cifra (ADR 5.2.2.2.1.1.2). Sulle bombole per gas le etichette possono essere più piccole, per stare sull’ogiva (ADR 5.2.2.2.1.2).

  • Metà superiore: il simbolo, per esempio la fiamma, il teschio o la bombola di gas.
  • Angolo inferiore: il numero della classe. Per 4.1, 4.2 e 4.3 c’è solo un 4, per 6.1 e 6.2 solo un 6. Le etichette 5.1 e 5.2 riportano invece il numero completo (ADR 5.2.2.2.1.3).
  • Classe 1: sopra l’1 ci sono la divisione e la lettera del gruppo di compatibilità, per esempio 1.1D. Per le divisioni 1.4, 1.5 e 1.6 al posto della bomba c’è il numero della divisione nella metà superiore (ADR 5.2.2.2.1.4).

Simboli, testi e cifre sono neri. Ci sono eccezioni: sull’etichetta 8 cifra e testo sono bianchi, sui fondi interamente rossi, verdi o blu possono essere bianchi, e sull’etichetta 5.2 la fiamma può essere bianca (ADR 5.2.2.2.1.6).

Tutti i modelli in una tabella

I modelli di etichetta sono al 5.2.2.2.2 dell’ADR. Si imparano partendo dal fondo e dal simbolo.

ModelloSimbolo e fondo
1bomba esplodente (divisioni da 1.1 a 1.3)
fondo: arancio
1.4, 1.5, 1.6numero della divisione al posto del simbolo
fondo: arancio
2.1fiamma
fondo: rosso
2.2bombola di gas
fondo: verde
2.3teschio e tibie incrociate
fondo: bianco
3fiamma
fondo: rosso
4.1fiamma
fondo: bianco con sette strisce verticali rosse
4.2fiamma
fondo: metà superiore bianca, metà inferiore rossa
4.3fiamma
fondo: blu
5.1fiamma su un cerchio
fondo: giallo
5.2fiamma
fondo: metà superiore rossa, metà inferiore gialla
6.1teschio e tibie incrociate
fondo: bianco
6.2tre lune crescenti sovrapposte a un cerchio
fondo: bianco
7Atrifoglio, scritta RADIOACTIVE con una barra rossa
fondo: bianco
7B, 7Ctrifoglio, due o tre barre rosse
fondo: metà superiore gialla, metà inferiore bianca
8liquidi versati da due provette di vetro che attaccano una mano e un metallo
fondo: metà superiore bianca, metà inferiore nera
cifra 8 bianca
9sette linee verticali nere nella metà superiore
fondo: bianco
cifra 9 sottolineata
9Alinee in alto, sotto un gruppo di batterie, una danneggiata che emette una fiamma
fondo: bianco
cifra 9 sottolineata

Per la classe 7 l’etichetta dipende dalla categoria: 7A per I-BIANCA, 7B per II-GIALLA, 7C per III-GIALLA. Le materie fissili hanno in più l’etichetta 7E (ADR 5.2.2.1.11.1).

Gli scambi più frequenti all’esame

  • 2.3 o 6.1: tutte e due hanno il teschio su fondo bianco. Decide la cifra: 2 vuol dire gas tossico, 6 materia tossica.
  • 2.1 o 3: tutte e due sono rosse con la fiamma. Il 2 indica un gas, il 3 un liquido.
  • 4.1, 4.2 e 4.3: hanno tutte la fiamma e un 4 in basso. Le distingui dal fondo: strisce rosse, bianco sopra il rosso oppure blu.
  • 5.1 o 5.2: la 5.1 è tutta gialla, con la fiamma su un cerchio. La 5.2 è rossa in alto e gialla in basso. L’etichetta 5.2 indica già che il prodotto può essere infiammabile, quindi l’etichetta 3 non serve (ADR 5.2.2.1.9).

Dove vanno le etichette sui colli

Le etichette che servono a una materia sono indicate nella colonna (5) della tabella A del capitolo 3.2. Una disposizione speciale della colonna (6) può cambiare le cose (ADR 5.2.2.1.1). Se nella colonna (5) ci sono più modelli, vanno tutti sul collo. Il metanolo (UN 1230) è di classe 3, ma porta le etichette 3 e 6.1 perché è anche tossico.

Per l’apposizione valgono queste regole (ADR 5.2.2.1.6):

  • tutte le etichette sulla stessa faccia, se le dimensioni del collo lo permettono,
  • per le classi 1 e 7, vicino alla designazione ufficiale di trasporto,
  • niente deve coprirle, né una parte dell’imballaggio né un’altra etichetta o un marchio,
  • più etichette una accanto all’altra.

Se il collo è troppo piccolo o ha una forma irregolare, l’etichetta si può fissare saldamente con un cartellino o in altro modo adatto. Gli IBC di capacità superiore a 450 litri e i grandi imballaggi portano le etichette su due lati opposti (ADR 5.2.2.1.7). Lo stesso vale per i colli di materiale radioattivo (ADR 5.2.2.1.11.1).

Le placche sul veicolo

Veicoli, container e cisterne portano gli stessi modelli come placche. Una placca misura almeno 250 × 250 mm, con la linea a 12,5 mm dal bordo e la cifra alta almeno 25 mm (ADR 5.3.1.7.1). Dove vanno dipende dal carico:

  • Veicoli cisterna e trasporto alla rinfusa: sui due lati e sul retro (ADR 5.3.1.4.1).
  • Container e container cisterna: sui due lati e su ciascuna estremità. Se da fuori non si vedono, le stesse placche vanno anche sui due lati e sul retro del veicolo (ADR 5.3.1.2 e 5.3.1.3).
  • Solo colli: le placche servono solo per la classe 1 (tranne 1.4S) e per la classe 7 (tranne i colli esenti), sui due lati e sul retro (ADR 5.3.1.5). Un camion con taniche di benzina quindi non ha placche.
  • Vuoti non bonificati: veicoli cisterna e cisterne non puliti né degassati tengono le placche dell’ultimo carico (ADR 5.3.1.6.1).
  • Classi 7 e 9: per la classe 7 la placca è il modello 7D (ADR 5.3.1.1.3). Per la classe 9 si usa sempre il modello 9, mai il 9A (ADR 5.3.1.1.4).

Se il carico resta entro la regola dei 1000 punti, il capitolo 5.3 non si applica affatto. Niente placche né pannelli arancioni, ma le etichette sui colli restano obbligatorie.

Il marchio per le materie pericolose per l’ambiente

Accanto alle etichette si vede spesso un rombo bianco con un pesce e un albero neri. Non è un’etichetta di pericolo ma un marchio, per questo non ha il numero di classe. Misura almeno 100 × 100 mm (ADR 5.2.1.8.3).

Lo devono portare i colli con materie che rispondono ai criteri del 2.2.9.1.10. Sono esclusi gli imballaggi singoli e interni che contengono fino a 5 litri di liquido o 5 kg di solido (ADR 5.2.1.8.1). Su veicoli e container si aggiunge un marchio di almeno 250 × 250 mm quando lì sono obbligatorie le placche (ADR 5.3.6).

Tre esempi pratici

Benzina, UN 1203. Nella colonna (5) c’è 3. Ogni tanica riceve quindi l’etichetta rossa 3. La cisterna porta lo stesso modello come placca sui due lati e sul retro, più i pannelli arancioni con 33 e 1203. Come si leggono lo spieghiamo nell’articolo sui pannelli ADR.

Ossigeno compresso, UN 1072. La colonna (5) indica 2.2 e 5.1. La bombola ha l’etichetta verde dei gas e accanto l’etichetta gialla 5.1, perché l’ossigeno è anche comburente.

Batterie al litio ionico, UN 3480. Il collo riceve l’etichetta 9A. Se le batterie viaggiano in un container, all’esterno del container va la placca 9, non la 9A.

Mettere in pratica quello che sai

Impara prima i colori di fondo, poi i simboli. Che cosa c’è dietro ogni classe lo spiega l’articolo sulle classi di pericolo.

Nel test gratuito, dopo ogni risposta trovi la spiegazione con il riferimento normativo. Nell’app puoi anche esercitarti a mettere pannelli e placche su un veicolo.

Fonti

ADR 2025, capitolo 3.2, tabella A (colonne 5 e 6), sottosezione 5.2.1.8, sezione 5.2.2 con i modelli al 5.2.2.2.2, sezioni 5.3.1 e 5.3.6. L’articolo spiega le basi. Per l’etichettatura di una spedizione reale fa fede il testo dell’ADR.

Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026