I gruppi di imballaggio I, II e III nell’ADR
Tre numeri romani per pericolo elevato, medio e basso: dove trovarli, chi non li ha e cosa cambiano per imballaggi e documenti.
In questo articolo
Accanto a molte materie, nella tabella A, compare un numero romano: I, II o III. È il gruppo di imballaggio. Indica quanto è pericolosa la materia durante il trasporto e lo ritrovi in più punti: nel documento di trasporto, nel codice stampato sull’imballaggio e, in modo indiretto, nella regola dei 1000 punti. Qui vediamo cosa significano i tre numeri e dove li incontri nel lavoro di tutti i giorni.
Cosa indicano i gruppi di imballaggio
Ai fini dell’imballaggio, le materie sono assegnate a uno dei tre gruppi in base al grado di pericolo che presentano (ADR 2.1.1.3):
| Gruppo di imballaggio | Pericolo |
|---|---|
| I | elevato |
| II | medio |
| III | basso |
Più basso è il numero, più pericolosa è la materia. I criteri di assegnazione stanno nella parte 2, classe per classe (ADR 3.2.1, spiegazione della colonna (4)). Per i liquidi infiammabili della classe 3 contano il punto di infiammabilità e il punto iniziale di ebollizione (ADR 2.2.3.1.3). Ecco perché la benzina (UN 1203) è nel gruppo II e il gasolio (UN 1202) nel gruppo III. Trovi altri dettagli nella guida alle classi ADR.
Se un liquido infiammabile ha anche un pericolo sussidiario, si determina il gruppo di imballaggio pure per quel pericolo. Classe e gruppo definitivi si ricavano poi dalla tabella del 2.1.3.10, che stabilisce quale pericolo prevale (ADR 2.2.3.1.3).
Chi non ha un gruppo di imballaggio
Il gruppo di imballaggio non si assegna (ADR 2.1.1.3):
- alla classe 1, materie e oggetti esplosivi,
- alla classe 2, gas, compresi gli aerosol (UN 1950),
- alla classe 5.2, perossidi organici,
- alla classe 6.2, materie infettanti,
- alla classe 7, materiali radioattivi,
- alle materie autoreattive della classe 4.1.
Anche gli oggetti restano senza gruppo, pure quando appartengono a una classe che i gruppi li prevede. Il livello di prestazione richiesto al loro imballaggio è indicato nell’istruzione di imballaggio applicabile (ADR 2.1.1.3). Un esempio sono gli accumulatori elettrici riempiti di acido (UN 2794), classe 8: la colonna (4) è vuota.
Dove trovare il gruppo di imballaggio
Il gruppo di imballaggio è nella colonna (4) della tabella A del capitolo 3.2 (ADR 2.1.1.3 e 3.2.1). Se un numero ONU ha più gruppi, occupa più righe consecutive (ADR 3.2.1). L’etanolo (UN 1170), per esempio, compare una volta nel gruppo II e una volta, come soluzione, nel gruppo III. Spesso le righe cambiano anche in altre colonne, come la categoria di trasporto nella colonna (15). Con voci di questo tipo, prima di tutto individua la riga giusta.
Nel documento di trasporto il gruppo di imballaggio fa parte della descrizione della merce, se alla materia ne è stato assegnato uno. Può essere preceduto dalle lettere “PG” (per esempio “PG II”) o dalle iniziali di “gruppo di imballaggio” nella lingua del documento (ADR 5.4.1.1.1 d)). Le indicazioni da a) a d) e k) devono comparire in questo ordine, senza altre informazioni in mezzo. Gli esempi dell’ADR:
“UN 1098 ALCOL ALLILICO, 6.1 (3), I (C/D)” oppure “UN 1098 ALCOL ALLILICO, 6.1 (3), PG I (C/D)”.
La quantità totale va indicata separatamente per ogni merce con un gruppo di imballaggio diverso, anche se il numero ONU è lo stesso (ADR 5.4.1.1.1 f)).
Le lettere X, Y e Z sull’imballaggio
Ogni imballaggio deve corrispondere a un modello che ha superato le prove del capitolo 6.1 (ADR 4.1.1.3.1). Per questo nella marcatura ONU c’è una lettera che dice per quali gruppi di imballaggio il modello è stato provato con esito positivo (ADR 6.1.3.1 c)):
- X: gruppi di imballaggio I, II e III
- Y: gruppi di imballaggio II e III
- Z: solo gruppo di imballaggio III
Una tanica marcata “Y”, quindi, è provata per le materie dei gruppi II e III, come benzina o gasolio. Per una materia del gruppo I non basta. Le altre parti della marcatura, come il codice del tipo di imballaggio, la densità relativa o la massa lorda massima, la pressione di prova o la lettera “S” e l’anno di fabbricazione, sono regolate dalla stessa sottosezione.
Gruppo di imballaggio e regola dei 1000 punti
La tabella del 1.1.3.6.3 collega le categorie di trasporto ai gruppi di imballaggio, a grandi linee: categoria 1 per il gruppo I, categoria 2 per il gruppo II, categoria 3 per il gruppo III. Nella stessa tabella, però, ci sono eccezioni:
- Classe 4.2, gruppo I: categoria 0, quindi nessuna esenzione.
- Classe 6.1, gruppo III: categoria 2. Un liquido organico tossico n.a.s. (UN 2810) del gruppo III si moltiplica quindi per 3, non per 1.
- Carbone di origine animale o vegetale (UN 1361), gruppo III: categoria 4.
Anche le merci senza gruppo di imballaggio hanno una categoria. Gli aerosol infiammabili (gruppo F) vanno in categoria 2, i perossidi organici di tipo B in categoria 1. Per la regola dei 1000 punti il gruppo di imballaggio è solo un indizio. Il calcolo si fa sempre con la categoria della colonna (15) (ADR 1.1.3.6.1).
Promemoria: I pericolo elevato, II medio, III basso. Sull’imballaggio diventano X, Y e Z. Per i punti conta la colonna (15), non la colonna (4).
Esercitati subito
All’esame le domande sul gruppo di imballaggio arrivano spesso insieme a quelle sulla tabella A e sul documento di trasporto. Se tieni ben distinte la colonna (4) e la colonna (15), eviti gli errori più comuni.
Nel test gratuito, dopo ogni risposta trovi la spiegazione con il riferimento normativo. Nell’app ci sono altre domande su classificazione, imballaggi e documento di trasporto.
Fonti
ADR 2025, sottosezioni 1.1.3.6, 2.1.1.3 e 6.1.3.1, paragrafi 2.2.3.1.3, 4.1.1.3.1 e 5.4.1.1.1, spiegazione delle colonne (4) e (15) in 3.2.1 e capitolo 3.2, tabella A. L’articolo spiega le basi. Per un trasporto reale fa fede il testo dell’ADR.
Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026