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Le esenzioni ADR da 1.1.3.1 a 1.1.3.3

Quando l’ADR non si applica affatto a imprese, privati e soccorritori, con tutti i limiti presi dal testo.

In questo articolo
  1. Privati: confezioni da negozio e uso personale
  2. Imprese: il trasporto accessorio all’attività principale
  3. Emergenze, soccorso e serbatoi fissi vuoti
  4. Carburante nel serbatoio e gas: 1.1.3.2 e 1.1.3.3
  5. La differenza con LQ, EQ e 1000 punti
  6. Esercitati sulle esenzioni

L’idraulico con due bombole di gas nel furgone, la famiglia con la tanica di benzina per il tosaerba, i vigili del fuoco dopo un incidente. Tutti trasportano merci pericolose, eppure spesso l’ADR non si applica affatto. Il motivo sono le esenzioni dei punti 1.1.3.1, 1.1.3.2 e 1.1.3.3 dell’ADR. Qui vediamo cosa permettono e dove finiscono.

Privati: confezioni da negozio e uso personale

L’ADR non si applica ai privati che trasportano merci pericolose confezionate per la vendita al dettaglio e destinate all’uso personale o domestico, al tempo libero o allo sport. Servono però misure che impediscano fuoriuscite del contenuto nelle normali condizioni di trasporto (ADR 1.1.3.1 a) i)). La bombola per il barbecue comprata al centro bricolage o le bombolette spray per imbiancare casa rientrano qui.

Per i liquidi infiammabili in recipienti ricaricabili, riempiti dal privato o per suo conto, c’è un limite preciso: al massimo 60 litri per recipiente e 240 litri per unità di trasporto. Le merci in IBC, grandi imballaggi o cisterne non sono mai considerate confezionate per la vendita al dettaglio (ADR 1.1.3.1 a) i)).

Con l’ADR 2025 si è aggiunto un secondo caso. Il privato può trasportare le stesse merci, entro gli stessi limiti, anche come rifiuti, per esempio i resti di vernice portati all’isola ecologica. Vale anche se non sono più nella confezione originale, purché nulla possa fuoriuscire (ADR 1.1.3.1 a) ii)).

Imprese: il trasporto accessorio all’attività principale

Per le aziende conta soprattutto la lettera c). L’ADR non si applica ai trasporti che un’impresa effettua in modo accessorio alla sua attività principale. Il testo fa degli esempi: le consegne ai cantieri edili o di ingegneria civile e i ritorni dai cantieri, i lavori di misurazione, riparazione e manutenzione. Le condizioni sono quattro (ADR 1.1.3.1 c)):

  • non più di 450 litri per imballaggio, compresi IBC e grandi imballaggi,
  • entro le quantità massime del 1.1.3.6, quindi si fa lo stesso calcolo della regola dei 1000 punti. La categoria di trasporto 0 lì ha limite 0, perciò quelle merci restano sempre escluse (ADR 1.1.3.6.3),
  • misure per impedire fuoriuscite del contenuto,
  • nessuna merce della classe 7.

Un lattoniere che porta in cantiere quattro bombole di propano da 33 kg carica 132 kg in categoria di trasporto 2, cioè 396 punti. È sotto il limite e per quel viaggio l’ADR non si applica.

Il testo esclude in modo esplicito i trasporti con cui l’impresa si rifornisce o fa distribuzione interna o esterna (ADR 1.1.3.1 c)). Andare a ritirare le bombole dal grossista per portarle in magazzino è rifornimento. Per quel viaggio la lettera c) non serve e restano solo le altre esenzioni, come il 1.1.3.6.

Lettera b): la vecchia esenzione per macchine e apparecchiature è stata soppressa. Una disposizione transitoria l’ha mantenuta fino al 31 dicembre 2022 (ADR 2021, 1.6.1.46) e dall’ADR 2023 è soppresso anche quel paragrafo. Oggi queste macchine hanno numeri ONU propri, per esempio UN 3363 o UN 3537–3548.

Emergenze, soccorso e serbatoi fissi vuoti

Altre tre lettere riguardano casi particolari (ADR 1.1.3.1 da d) a f)):

  • d) interventi di emergenza: trasporti effettuati dalle autorità competenti o sotto il loro controllo, se servono per l’intervento. Soprattutto i carri attrezzi che portano via veicoli incidentati o in panne carichi di merci pericolose, e il contenimento e recupero delle merci dopo un incidente, con il trasferimento nel luogo sicuro adatto più vicino.
  • e) salvare vite: trasporti d’urgenza per salvare vite umane o proteggere l’ambiente, a condizione che si prenda ogni misura perché avvengano in piena sicurezza.
  • f) serbatoi fissi di stoccaggio vuoti: non puliti, se hanno contenuto gas della classe 2 dei gruppi A, O o F, materie delle classi 3 o 9 del gruppo di imballaggio II o III, oppure pesticidi della classe 6.1 del gruppo di imballaggio II o III. Tutte le aperture, tranne i dispositivi di decompressione, vanno chiuse ermeticamente e il carico va fissato in modo che non si sposti. Non vale per serbatoi che hanno contenuto esplosivi desensibilizzati o materie vietate dall’ADR.

Carburante nel serbatoio e gas: 1.1.3.2 e 1.1.3.3

Il carburante che serve al veicolo per muoversi, o per far funzionare un’attrezzatura usata durante il trasporto come il gruppo frigo, è fuori dall’ADR. Può stare nei serbatoi fissi o in recipienti portatili come le taniche. I limiti (ADR 1.1.3.3 a)):

  • serbatoi fissi: in totale al massimo 1500 litri per unità di trasporto,
  • serbatoio fissato su un rimorchio: al massimo 500 litri,
  • recipienti portatili: al massimo 60 litri per unità di trasporto,
  • per i veicoli dei servizi di emergenza questi limiti non valgono.

La tanica di scorta per il proprio camion è quindi esente. La tanica di benzina per il generatore del cantiere invece è carico, e ricade nel 1.1.3.1 c) o nel 1.1.3.6.

Per i gas il principio è simile (ADR 1.1.3.2). Il gas usato come carburante del veicolo è esente finché la capacità totale di serbatoi e bombole dell’unità di trasporto, serbatoi del carburante liquido compresi, non supera l’equivalente energetico di 54 000 MJ. Il tetto è di 1080 kg per GNL e GNC e di 2250 litri per il GPL. Sono esenti anche:

  • i gas dei gruppi A e O con pressione non superiore a 200 kPa (2 bar) a 20 °C, se non sono liquefatti né liquefatti refrigerati,
  • i gas nelle dotazioni del veicolo, come gli estintori, e nei ricambi, come gli pneumatici gonfiati, anche se viaggiano come carico,
  • i gas negli impianti frigoriferi o di riscaldamento del veicolo, con i recipienti di ricambio,
  • i gas negli alimenti e nelle bevande gassate (escluso UN 1950) e nei palloni sportivi.

La differenza con LQ, EQ e 1000 punti

Le esenzioni da 1.1.3.1 a 1.1.3.3 sono totali: a quel trasporto l’ADR non si applica proprio. Niente pannelli arancioni, niente documento di trasporto, niente certificato di formazione ADR. Le altre esenzioni sono parziali e hanno obblighi propri:

PuntoDi cosa si occupa
1.1.3.4disposizioni speciali della colonna (6), quantità limitate (LQ) ed esenti (EQ)
1.1.3.5imballaggi vuoti non puliti, se ogni rischio è stato eliminato
1.1.3.6piccole quantità per unità di trasporto; documento di trasporto ed estintore restano obbligatori

Se nessuna di queste esenzioni totali calza, l’ADR si applica. Al massimo restano le esenzioni parziali da 1.1.3.4 a 1.1.3.6. I casi tipici: l’impresa consegna merce ai clienti, un imballaggio supera i 450 litri, la merce è di classe 7, il privato riempie di benzina un recipiente da 100 litri o compra merce da rivendere.

Esercitati sulle esenzioni

All’esame le esenzioni arrivano quasi sempre come caso pratico: chi guida, cosa trasporta, quanto e perché. Se controlli queste quattro cose in ordine, trovi il punto giusto dell’ADR.

Nel test gratuito, dopo ogni risposta trovi la spiegazione con il riferimento normativo. Nell’app ci sono altre domande su esenzioni e limiti di quantità.

Fonti

ADR 2025, sottosezioni da 1.1.3.1 a 1.1.3.6, recepito in Italia con il D.M. 13 febbraio 2025 (GU n. 65 del 19 marzo 2025). Disposizione transitoria 1.6.1.46 nel testo dell’ADR 2021, soppressa dall’ADR 2023. L’articolo spiega le basi. Per un trasporto reale fa fede il testo dell’ADR.

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026