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Guide ADR

Il documento di trasporto ADR: cosa deve contenere

Numero ONU, designazione, etichette, gruppo di imballaggio e codice galleria in un ordine fisso. Con esempi dall'ADR 2025.

UN 1203 3, II, (D/E)
In questo articolo
  1. Chi lo prepara, chi lo controlla, chi lo porta
  2. Cosa deve contenere
  3. Esempi pratici
  4. Diciture aggiuntive nei casi particolari
  5. Lingua e numero di copie
  6. Controllo rapido prima di partire
  7. Esercitati subito

Durante un controllo su strada la prima cosa che ti chiedono è il documento di trasporto. L'ADR non impone un modulo unico: i dati possono stare sul DDT, sulla lettera di vettura CMR o su una stampa del gestionale dello speditore (5.4.1.4.1). Conta il contenuto, e conta l'ordine delle prime voci. Ecco cosa deve esserci, con esempi tratti dall'ADR 2025.

Chi lo prepara, chi lo controlla, chi lo porta

  • Lo speditore consegna al trasportatore il documento di trasporto e gli altri documenti richiesti (1.4.2.1.1 b).
  • Il trasportatore verifica prima della partenza che i documenti siano a bordo dell'unità di trasporto (1.4.2.2.1 b).
  • Il conducente tiene il documento in cabina (8.1.2.1 a). È ammessa anche la forma elettronica, se i dati restano disponibili durante il viaggio almeno quanto lo sarebbero su carta (5.4.0.2).

Non confonderlo con le istruzioni scritte. Anche quelle (5.4.3) viaggiano in cabina, ma sono un documento a parte che dice cosa fare in caso di emergenza.

Il documento di trasporto serve anche sotto la soglia del 1.1.3.6, cioè quando il veicolo viaggia senza pannelli arancioni. Il 1.1.3.6.2 esenta da molti obblighi, ma non da questo.

Cosa deve contenere

Il 5.4.1.1.1 elenca le indicazioni per ogni materia od oggetto pericoloso:

VoceIndicazioneEsempio
a)numero ONU preceduto dalle lettere "UN"UN 1202
b)designazione ufficiale di trasporto, con il nome tecnico tra parentesi se richiestoGASOLIO
c)numeri dei modelli di etichetta, quelli dopo il primo tra parentesi; per la classe 1 il codice di classificazione, per la classe 7 il numero 76.1 (3)
d)gruppo di imballaggio, se assegnatoIII
e)numero e descrizione dei colli; il codice ONU dell'imballaggio può solo integrare la descrizione4 fusti (1A1)
f)quantità totale per ogni voce, in volume, massa lorda o massa netta800 litri
g)nome e indirizzo dello speditore
h)nome e indirizzo del destinatario
i)dichiarazione richiesta da un accordo speciale, se il trasporto si basa su uno di essi
k)codice di restrizione in galleria in maiuscolo e tra parentesi, oppure "(-)", se il percorso attraversa una galleria con restrizioni(D/E)

La voce j) è riservata. Le voci a), b), c), d) e k) vanno scritte in quest'ordine, una dopo l'altra, senza altre informazioni in mezzo salvo quanto previsto dall'ADR. Le altre possono stare in qualunque punto del documento. Maiuscole o minuscole sono a tua scelta (5.4.1.1.2).

Come si legge: "UN 1230 RIFIUTO METANOLO, 3 (6.1), II, (D/E)" significa numero ONU, designazione con la parola RIFIUTO davanti (5.4.1.1.3.1), pericolo principale 3 con pericolo sussidiario 6.1 tra parentesi, gruppo di imballaggio II, codice galleria D/E.

Esempi pratici

Alcune descrizioni tipiche, con i dati della tabella A del capitolo 3.2:

  • Gasolio in fusti: "UN 1202 GASOLIO, 3, III, (D/E)", poi ad esempio "4 fusti (1A1), 800 litri".
  • Benzina: "UN 1203 BENZINA, 3, II, (D/E)".
  • Acido solforico: "UN 1830 ACIDO SOLFORICO, 8, II, (E)".

Quando nella tabella A una voce riporta più nomi uniti da "o" in minuscolo, sul documento ne scrivi solo uno, quello più adatto (3.1.2.2).

Diciture aggiuntive nei casi particolari

  • Mezzi di contenimento vuoti non ripuliti: "VUOTO, NON RIPULITO" oppure "RESIDUO, CONTENUTO ANTECEDENTE" prima o dopo la descrizione. La quantità della voce f) non si indica (5.4.1.1.6.1). Per gli imballaggi vuoti l'ADR ammette la forma breve, ad esempio "IMBALLAGGIO VUOTO, 6.1 (3)" (5.4.1.1.6.2.1).
  • Ritorno allo speditore: si possono usare i documenti del viaggio a pieno carico, sostituendo la quantità con la dicitura "RITORNO A VUOTO, NON RIPULITO" (5.4.1.1.6.2.3).
  • Materie pericolose per l'ambiente: la dicitura aggiuntiva "PERICOLOSO PER L'AMBIENTE". Non serve per UN 3077 e UN 3082, dove è già nel nome (5.4.1.1.18).
  • Carichi sotto il 1.1.3.6: sul documento vanno la quantità totale e il valore calcolato per ogni categoria di trasporto (nota 1 al 5.4.1.1.1 f). Così chi controlla capisce perché viaggi senza pannelli arancioni.

Lingua e numero di copie

Il documento si compila in una lingua ufficiale del Paese di spedizione. Se non è inglese, francese o tedesco, le indicazioni vanno riportate anche in una di queste tre lingue, salvo accordi diversi tra i Paesi interessati (5.4.1.4.1). In un trasporto internazionale che parte dall'Italia servono quindi l'italiano e una seconda lingua tra le tre.

Se la spedizione non sta su una sola unità di trasporto, ogni unità ha il suo documento o una copia. Documenti separati servono anche per le merci che non possono viaggiare insieme (5.4.1.4.2). Le regole sono nella guida ai divieti di carico in comune.

Controllo rapido prima di partire

  • Numeri ONU ed etichette sul documento corrispondono a quelli sui colli.
  • Ogni voce ha il gruppo di imballaggio e la quantità.
  • C'è il codice galleria, se il percorso passa in una galleria con restrizioni. Come leggerlo lo spiega la guida alle gallerie.
  • In cabina ci sono anche le istruzioni scritte.

Esercitati subito

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Fonti

ADR 2025: 1.1.3.6.2, 1.4.2.1.1, 1.4.2.2.1, 3.1.2.2, 5.4.0.2, da 5.4.1.1.1 a 5.4.1.1.18, 5.4.1.4.1, 5.4.1.4.2, 8.1.2.1. Esempi dalla tabella A del capitolo 3.2 e dal questionario ministeriale per il CFP. La guida spiega le basi. Per compilare un documento vale il testo dell'ADR.

Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026