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Guide ADR

Il trasporto di batterie al litio in ADR

Quale numero ONU, quale marchio, quale etichetta: come inquadrare pile e batterie, da quella del telefono a quella danneggiata di una bici elettrica.

9 UN 3480
In questo articolo
  1. Il numero ONU giusto
  2. Senza prove UN 38.3 non si parte
  3. Piccole batterie e disposizione speciale 188
  4. Quando vale tutto l’ADR
  5. Batterie danneggiate e batterie da riciclare
  6. Mettere in pratica quello che sai

Le batterie di bici elettriche, utensili, portatili e sistemi di accumulo ormai viaggiano su quasi ogni giro di consegne. Nell’ADR appartengono alla classe 9. Se una spedizione richiede tutte le regole, con etichetta, documento di trasporto e categoria, oppure basta un marchio sulla scatola, dipende da tre domande: che batteria è, quanto è grande e se è integra o danneggiata. All’esame ADR le domande sono le stesse.

Il numero ONU giusto

Pile e batterie che contengono litio in qualsiasi forma vanno assegnate a uno di quattro numeri ONU (ADR 2.2.9.1.7.1):

Numero ONUChe cosa si trasporta
UN 3480batterie al litio ionico, da sole
UN 3481batterie al litio ionico contenute in un equipaggiamento o imballate con un equipaggiamento
UN 3090batterie al litio metallico, da sole
UN 3091batterie al litio metallico contenute in un equipaggiamento o imballate con un equipaggiamento

“Contenute in un equipaggiamento” vuol dire che la batteria è montata nell’apparecchio, per esempio nell’avvitatore. “Imballate con un equipaggiamento” vuol dire che avvitatore e batteria di ricambio stanno nella stessa scatola. Gli apparecchi alimentati da batterie al litio, come tosaerba o aeromodelli, rientrano anch’essi in UN 3091 o UN 3481 (ADR 3.3.1, disposizione speciale 388). Le batterie installate in un container che forniscono energia solo verso l’esterno hanno una voce propria, UN 3536 (ADR 3.3.1, disposizione speciale 389). Nella tabella A ci sono anche le batterie al sodio ionico con elettrolita organico, UN 3551 e UN 3552, anche loro con etichetta 9A.

Senza prove UN 38.3 non si parte

Per viaggiare sotto questi numeri una batteria al litio deve rispettare una serie di condizioni (ADR 2.2.9.1.7.1, lettere da a) a g)):

  • Ogni pila e batteria è di un tipo che ha superato tutte le prove del Manuale delle prove e dei criteri, parte III, sottosezione 38.3.
  • Ha un dispositivo di sfiato di sicurezza oppure è costruita in modo da escludere una rottura violenta nelle normali condizioni di trasporto, e ha una protezione efficace contro i cortocircuiti esterni.
  • Le batterie con celle collegate in parallelo sono protette dalla corrente inversa pericolosa, per esempio con diodi o fusibili.
  • La produzione segue un programma di gestione della qualità.
  • Per pile e batterie fabbricate dopo il 30 giugno 2003, produttori e distributori successivi mettono a disposizione il riepilogo delle prove previsto al 38.3.5. Sono escluse le pile a bottone montate in un equipaggiamento.

Le batterie al litio che non rispettano questi requisiti né le disposizioni speciali 188, 230, 310, 636 o 670 non sono ammesse al trasporto (ADR 2.2.9.2). Regole a parte valgono per i prototipi e le piccole serie di produzione (disposizione speciale 310) e per le batterie danneggiate (disposizione speciale 376).

Piccole batterie e disposizione speciale 188

Le pile e le batterie piccole non sono soggette al resto dell’ADR se rispettano tutte le condizioni della disposizione speciale 188 (ADR 3.3.1):

  • Pila: al massimo 1 g di litio (litio metallico) oppure al massimo 20 Wh (litio ionico).
  • Batteria: al massimo 2 g di litio in totale oppure al massimo 100 Wh. Sull’involucro delle batterie al litio ionico va indicata l’energia in wattora, salvo quelle fabbricate prima del 1° gennaio 2009.
  • Imballaggio: pile e batterie sciolte in imballaggi interni che le racchiudono del tutto e le proteggono dai cortocircuiti, dentro un imballaggio esterno robusto.
  • Prova di caduta: il collo resiste a una caduta da 1,2 m senza danni alle batterie, se queste non sono montate in un equipaggiamento.
  • Peso: al massimo 30 kg lordi per collo, a meno che le batterie siano montate in un equipaggiamento o imballate con esso.

Ognuno di questi colli porta il marchio per le batterie: un rettangolo o un quadrato con bordo tratteggiato rosso e, in nero, un gruppo di batterie di cui una danneggiata e in fiamme, sopra il numero ONU. Misura almeno 100 × 100 mm e sui colli piccoli può scendere a 100 × 70 mm (ADR 5.2.1.9). La versione precedente, valida fino al 31 dicembre 2022, aveva ancora uno spazio per un numero di telefono. Si può usare fino al 31 dicembre 2026 (ADR 1.6.1.49). Il marchio non serve sui colli che contengono solo pile a bottone montate in un equipaggiamento, né sulle spedizioni di al massimo due colli con al massimo quattro pile o due batterie montate in un equipaggiamento ciascuno (disposizione speciale 188, lettera f)).

Trappola d’esame: il marchio per le batterie non è un’etichetta di pericolo. Un collo spedito secondo la disposizione speciale 188 ha il marchio, ma non l’etichetta 9A.

Quando vale tutto l’ADR

Le batterie più grandi viaggiano come merci pericolose di classe 9. Secondo la tabella A, per UN 3090, 3091, 3480 e 3481 servono:

  • Etichetta 9A sul collo: in alto le sette strisce nere, in basso un gruppo di batterie con una in fiamme (ADR 5.2.2.2.2). Gli altri modelli sono descritti nell’articolo sulle etichette di pericolo.
  • Placche: sul veicolo o sul container va sempre il modello 9, mai il 9A (ADR 5.3.1.1.4).
  • Categoria di trasporto 2, cioè al massimo 333 kg per unità di trasporto con l’esenzione (ADR 1.1.3.6.3). Come sommarle con altre merci lo spiega la regola dei 1000 punti.
  • Codice di restrizione in galleria E. Il trasporto in quantità limitate non è possibile: nella colonna (7a) c’è 0.

Batterie danneggiate e batterie da riciclare

Una batteria è danneggiata o difettosa quando non corrisponde più al tipo sottoposto a prova. Tra queste rientrano le batterie che hanno perso elettrolita o sfiatato gas, quelle con danni meccanici e quelle che non si possono diagnosticare prima del trasporto (ADR 3.3.1, disposizione speciale 376). Per loro:

  • imballaggio secondo P908 oppure, nei grandi imballaggi, LP904;
  • se nelle normali condizioni di trasporto la batteria rischia di incendiarsi, scaldarsi in modo pericoloso o liberare gas tossici, corrosivi o infiammabili, si usa P911 o LP906;
  • sul collo l’indicazione che contiene batterie al litio ionico o al litio metallico danneggiate o difettose, e nel documento di trasporto la dicitura del trasporto secondo la disposizione speciale 376.

Le batterie esauste destinate allo smaltimento o al riciclo possono essere imballate secondo P909, anche insieme ad altri tipi di batterie. I requisiti delle lettere da a) a g) del 2.2.9.1.7.1 non si applicano, e i colli riportano la scritta che si tratta di batterie al litio per lo smaltimento o per il riciclo. Se una di esse è danneggiata, torna la disposizione speciale 376 (ADR 3.3.1, disposizione speciale 377).

Mettere in pratica quello che sai

Con le batterie al litio è facile confondere il marchio per le batterie con l’etichetta 9A. Prima chiarisci che cosa serve a una spedizione, poi studia i casi particolari. Che cos’altro rientra nella classe 9 lo spiega l’articolo sulle classi di pericolo.

Nel test gratuito, dopo ogni risposta trovi la spiegazione con il riferimento normativo. Nell’app ripassi tutte le domande sulla classe 9 finché non ti restano in testa.

Fonti

ADR 2025: 1.6.1.49, 2.2.9.1.7.1 e 2.2.9.2, capitolo 3.2, tabella A (UN 3090, 3091, 3480, 3481, 3536, 3551, 3552), capitolo 3.3, disposizioni speciali 188, 376, 377, 388 e 389, 1.1.3.6, 5.2.1.9, 5.2.2.2.2 e 5.3.1.1.4. L’articolo spiega le basi. Per una spedizione reale fa fede il testo dell’ADR.

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026